Le Aree del Museo Simon Benetton

Il Parco e le Macro Sculture

Gli sviluppi della ricerca di Simon Benetton si comprendono maggiormente se si considera lo stretto rapporto che si crea tra l’opera e l’ambiente circostante. Numerosi sono gli studi e i bozzetti per le macrosculture, strutture monumentali inserite nell’ambiente e capaci di instaurare un armonico dialogo con il contesto urbano o naturale. In questo senso la scultura acquista una funzione architettonica, come segno attivo entro il contesto della città.

Negli anni Novanta Simon Benetton elabora disegni e bozzetti soffermandosi sullo studio di particolari e di singoli motivi formali che ritornano più volte nel complesso di diverse macrosculture.

Il movimento rotatorio e le torsioni che contraddistinguono le opere degli anni precedenti si stemperano, la struttura lineare della lastra sembra ricomporsi e la dinamica dei tagli ridursi in funzione di una nuova geometria. Emergono richiami alle forme archetipiche del quadrato, del cerchio, del triangolo, grazie all’articolazione precisa e lineare dei tagli e alla scansione chiara dei piani.

Tale rigore formale si carica di una valenza simbolica, divenendo espressione della continua tensione del pensiero umano verso la conoscenza dei misteri del mondo e l’acquisizione del sapere per uno sviluppo culturale della nuova civiltà.

Tra le opere di questo periodo si ricordano Il giardino dei filosofi (1990) e la Macroscultura Ikarus (1993), in cui le forme dell’aspetto totemico e immobile si elevano isolate nello spazio come entità spirituali.

Negli stessi anni, un’altra serie di lavori denota un particolare momento nella produzione di Simon Benetton caratterizzato dal filiforme involgersi e snodarsi del ferro. Lo sviluppo continuo e articolato di una struttura lineare contraddistingue opere come Percorso (1995-96) e La porta del sole (1997).

Emerge un percorso labirintico che vede il suo fine progettuale in ampi spazi aperti in cui il segno dell’artista è capace di instaurare un dialogo con l’ambiente circostante. Degno di nota e l’ambizioso progetto mai realizzato dell’opera La porta del sole, una macroscultura che avrebbe dovuto coinvolgere e riqualificare un’ampia zona del Comune di Jesolo con la creazione di un parco contraddistinto dalla continua articolazione della struttura tubolare di ferro.

Nelle opere di questo periodo, lo sviluppo lineare diviene metafora del viaggio come itinerario di ricerca, percorso iniziatico alla scoperta di sé e labirintico approssimarsi mai compiuto alla conoscenza. L’evoluzione della linea unisce l’orizzontalità e la verticalità attraverso l’articolazione dei punti di snodo, simbolo dei diversi stadi dell’esistenza.

La linea continua si sofferma sulle particolari tensioni, sugli equilibri compositivi e sui sviluppi circolari. In questo contesto ritorna più volte il motivo della spirale, immagine simbolo della ciclicità e della continuità dell’esistenza.

Ingresso Museo Simon Benetton

Ingresso Museo Simon Benetton

Vista dal laghetto Museo Simon Benetton Parco Macro Sculture

Vista dal laghetto Museo Simon Benetton Parco Macro Sculture

Museo Simon Benetton Parco Secolare con Macro Sculture

Museo Simon Benetton Parco Secolare con Macro Sculture

Dettaglio Ingresso Museo Simon Benetton Parco Macro Sculture

Dettaglio Ingresso Museo Simon Benetton Parco Macro Sculture