LA GENESI POETICA DELLE OPERE DI SIMON

La parola di un artista, come lo è stato Simon, vive dentro le sue sculture perché nascono da una spontanea vibrazione poetica, da uno slancio aurorale che l’artista ha sentito fin da bambino, quando assieme al nonno botanico, osservava estasiato tra l’erba e i fiori le prime pianticelle che tentavano di aprirsi, con poche foglioline, un varco verso la luce: spinte da quell’impulso originario che la natura possiede e che Simon sprigiona attraverso le sue sculture in ferro.

Quando Simon Benetton adopera la fiamma ossidrica per dar vita esaltante alla grigia materia del ferro, la sua ansia creativa è fatta di parole che vibrano in sintonia con la rosa di fuoco del mezzo espressivo.
Tanto è vero che le sue sculture sono identificate da versi che sono metafore poetiche, in quanto riassumono le aspirazioni ideali del segreto pulsare delle linee e delle forme che si espandono nello spazio.

Versi composti come trame visive di un percorso lineare che richiama sovente la forma aperta o chiusa delle sculture: segni visibili dello spirito invisibile che tratta la materia come fosse il diaframma poetico del flusso inesauribile della coscienza inventiva.

La parola, come rosea fiamma nella poesia di Simon, è la stessa mano che si muove nello spazio per rivelare, attraverso l’aiuto della fiamma ossidrica, gli anfiteatri misteriosi del tempo e dello spazio, le armonie segrete di un antico vivere tra i boschi e piante inverdite di luci dorate e sfiorate dalla musica del vento di tramontana.

Il pensiero di Simon ricerca la metaforica diversione dello spirito divino e innalza cattedrali di ferro come essenze strutturali e lineari che conquistano lo spazio in ogni direzione.

Non ridere

TERZA DIMENSIONE ANNO 1971 TECNICA MISTA CM 70X49

Non ridere
libera la mente
non farti
sentire
nel silenzio
ascolta
il suono
dei tuoi
passi
uno dopo
l'altro.
Senza
fermarti
percorrerai
il labirinto
dei tuoi
segreti.

Nelle fatiche

Nelle fatiche
della salita
si concentra
la Storia
del passato
le forme
i segni
s'incidono
nello spazio
come lettura
dell'antico pensiero
il suono del vento
con la
voce sottile
racconta la
Storia.

SOCCORSO ANNO 1970 CARTONCINO CM 45X64

Infinite forme

LA PORTA DEL SOLE ANNO 1997 TECNICA MISTA CM 100X70_cr

Infinite forme
vestite di luce
solare
giocano
nello spazio del tempo
l'aria
la luce il sole
si fondono
avvolgendo
la coralità
delle misteriose
custodie
del remoto pensiero.

Anfiteatri misteriosi

Anfiteatri misteriosi
rocce limate dalle
forti mani
dell'aria
grembi
del pensiero
scavati dall'uomo antico
grembi misteriosi
custodi
dei segreti respiri
e delle armonie
dell'antico vivere.

SPAZIALITA' ANNO 1988 CHINA CM 160X80

Il timido sorriso

PROGETTO 4 ANNO 1997 TECNICA MISTA SU CARTA CM 80X111

Il timido sorriso
del mare
e il tepore
dell'aria leggera
giocano
con il sorriso
di Gabriele.
Ingenue armonie vivono la libertà
come canti
gioiosi
delle prime
pagine di vita.

Le timide onde

Le timide onde
del mare e
il leggero tepore
del velo d'aria
giocano
con l'ingenuo
sorriso di
Gabriele
armonie gioiose
delle prime
pagine di vita.

DISEGNO 7 ANNO 1972 TECNICA MISTA CM 70X90

Energia

Libera Energia 1971 pastelli su cartone 50x72 - Copia

Energia
forza libera
incontrollabile
rombi
frastuoni
potenza
del mare
onde
cavalcate dal vento
sinuose fusioni
schiumeggianti
segnano l'orizzonte
modellano
i lucidi profili
delle rocce
e della dorata
sabbia dei
riposi del
pensiero.
Lo sguardo
si accorda con il percorso
delle nubi bianche
nel disteso spazio azzurro.

...... lo sguardo
si accorda
al viaggio delle
bianche nubi
che si rincorrono
nell'immenso spazio
azzurro.

Ma pensa che

Ma pensa che
roba da mati
me son messo
a vardar
e onde del mar.
Sera un giorno strano
el mar rabià
pien de forsa
el rombava
e onde scaenae
e se bateva
una se ealtra
come se e fosse
imbraghe
un colpo e rideva
un colpo e cantava
un colpo e se metteva in piè
par dirme
xe meio
che te vai distante.

SPIRALE ANNO 1997 MATITA CM 100X70

Un leggero suono

Materia e Spazio 1971 pastelli su cartone 50x72

Un leggero suono
si perpetua
arenandosi tra le onde
sulla sabbia bianca
gli occhi si aprono
l'immenso mare
cattura lo sguardo
percorrendo le vibrazioni
dei colori.
Il leggero vento
modella la superficie
dell'acqua in una
epidermica tramatura
caricata dal forte sole.

Oggi

Oggi
un giorno
dopo ieri
ma il pensiero
è ancorato
all'immagine
del fiore
che riempie
il mondo
d'amore.

Quando tutto
ti circonda
hai perso la
tua libertà
solo il cielo
ti aiuta
lascia il campo
di battaglia.

TRILOGIA ANNO 1971 CARBONCINO SU CARTA CM 45X64

Volontà di essere

Volontà di essere.
Allora perché non
chiedere una risposta
al proprio io?
È troppo facile stare alle spalle
di chi ha scelto
e criticare il suo operato.
Creiamo un nuovo progetto di vita
e viviamolo con onestà e umiltà
solo così aggiungeremo qualcosa
all'esistere.

Sono tante, difformi

AZIONE TRANSITIVA D ANNO 1981 LITOGRAFIA CM 50X70

Sono tante, difformi
le forme di vita,
ma l'essere umano,
pur unico,
è come una foresta
di diverse realtà.

Gli occhi rapiti dall’immenso spazio

Gli occhi rapiti dall'immenso spazio
corrono sopra le sinuose
onde schiumeggianti
sino a raggiungere l'orizzonte
tenui colori azzurri
dipingono le prospettive.
Alla fine della corsa del mare
un bimbo seduto
sulla sabbia
gioca con la leggera onda.

CONVERGENZA ANNO 1991 CHINA SU CARTONE CM 50X70_cr

Il magma umano

PROCESSIONE ANNO 1960 OLIO SU TAVOLA CM 61X44_cr

Il magma umano si
arroventa
per toccare il traguardo
che nella realtà è respiro
di libertà
si spegne perché rinuncia
alla gioia del dare.

C’è sempre un’ala

C'è sempre un'ala
che ti fa volare
per conoscere
nuove armonie
nella continuità
del pensiero.

Nella continuità
del pensiero
c'è sempre un'ala
che ti fa volare
per conoscere
nuove armonie.

AZIONE FORMALE B ANNO 1982 CHINA CM 35X50

Dal buio

ASPIRAZIONE ANNO 1985 CHINA CM 70X100

Dal buio
un nastro di luce
segna il confine della terra
i veloci pipistrelli
intrecciandosi disegnano
vortici acrobatici
velocemente sfiorano
l'acqua lucidata
dell'accesa
luna.

Le poesie di Simon non sono un commento alle sue sculture ma, sovente, precedono la sua operazione scultorea.
Perciò possiamo senz’altro affermare che l’operazione poetica costituisce un dato di straordinaria intensità emotiva che ci aiuta a capire in profondità, la sua fondamentale e prestigiosa attività nel campo della scultura veneta e internazionale.

Vogliamo dire che le sculture di Benetton sono il frutto di una appassionante ricerca di andare oltre l’impeccabile operazione artigianale per creare un linguaggio figurativo come Dimora dell’Essere del mondo.

Nel 1967 Simon Benetton ha realizzato un’opera in ferro intitolata Genesi. Un titolo significativo che rimanda, naturalmente, all’Origine del Creato o, se vogliamo, parafrasando Heidegger, al Dire Originario, al Verbo che si fa carne, luce, tenebre.

In fondo ad ogni cristiano c’è il dubbio, che tutto, alla fine finisca nel Nulla Eterno, l’angoscia di aver creduto nella dimensione infinita dell’Assoluto, del Dio della pace e del perdono.
Ecco che allora la scultura diventa Volontà di credere, Evento Natività dorata e circondata dal mandala di un cerchio perfetto, oppure allude, con forme massicce e slabbrate, all’Inferno di Dante e dell’uomo del nostro tempo.