LA GENESI POETICA DELLE OPERE DI SIMON

La parola di un artista, come lo è stato Simon, vive dentro le sue sculture perché nascono da una spontanea vibrazione poetica, da uno slancio aurorale che l’artista ha sentito fin da bambino, quando assieme al nonno botanico, osservava estasiato tra l’erba e i fiori le prime pianticelle che tentavano di aprirsi, con poche foglioline, un varco verso la luce: spinte da quell’impulso originario che la natura possiede e che Simon sprigiona attraverso le sue sculture in ferro.

Quando Simon Benetton adopera la fiamma ossidrica per dar vita esaltante alla grigia materia del ferro, la sua ansia creativa è fatta di parole che vibrano in sintonia con la rosa di fuoco del mezzo espressivo.
Tanto è vero che le sue sculture sono identificate da versi che sono metafore poetiche, in quanto riassumono le aspirazioni ideali del segreto pulsare delle linee e delle forme che si espandono nello spazio.

Versi composti come trame visive di un percorso lineare che richiama sovente la forma aperta o chiusa delle sculture: segni visibili dello spirito invisibile che tratta la materia come fosse il diaframma poetico del flusso inesauribile della coscienza inventiva.

La parola, come rosea fiamma nella poesia di Simon, è la stessa mano che si muove nello spazio per rivelare, attraverso l’aiuto della fiamma ossidrica, gli anfiteatri misteriosi del tempo e dello spazio, le armonie segrete di un antico vivere tra i boschi e piante inverdite di luci dorate e sfiorate dalla musica del vento di tramontana.

Il pensiero di Simon ricerca la metaforica diversione dello spirito divino e innalza cattedrali di ferro come essenze strutturali e lineari che conquistano lo spazio in ogni direzione.

L’eco non risponde

L'eco non risponde
quasi tutto si è spento
ma
il pensiero
continua a viaggiare.

PROCESSO II ANNO 1970 CHINA CM. 31,5X22

Vorrei saper dipingere

TREMITI EMOTIVI ANNO 2001 PUNTA SECCA CM 62X43

Vorrei saper dipingere con
il bianco della neve e
appoggiarmi sopra ad
ogni cosa.

 

Un sogno
coperto di neve
sotto a quel morbido
spessore
si sveglia.

Il canto dei grilli

Il canto dei grilli
e delle cicale
si aggiunge al
ritmo del primitivo suono
armonie
avvolte dall'aria
del tempo lontano.

DISEGNO 5 ANNO 1972 TECNICA MISTA CM 70X90

Ho visto nel tempo lontano

Ho visto
nel tempo lontano
quello che si
perpetua
nella vita.
Conoscere
vedere per capire il vedere
ascoltare per imparare
ad ascoltare.

Infinito viaggio
filo del pensiero
luce
buio
misura del tempo
fatica
riposo
meditazione
forme di vita
guardare
ascoltare l'incanto
raccontare
voli del pensiero
ragione del senso.

Forme dormienti

DISEGNO 8 ANNO 1972 TECNICA MISTA CM 70X90

Forme dormienti
dei tempi remoti
lunghi percorsi
lontano viaggio
magma infuocato
temprato dal ghiaccio
lucidato dalla luce della luna
candore del sole
sgela le vene
delle nuove stagioni.
Vento
sole
luce
origine di forme
modellate dall'acqua
duri sassi di granito
reperti del tempo
immagini
vissute nella storia
testimoni presente della terra
risveglio del tempo vissuto.

La tua figura

La tua figura
i tuoi capelli
un'adorabile
armonia.

Anche il suono
ha il suo spazio
abita ovunque.

1 - SCONFITTA ANNO 1955 CHINA SU CARTA 70X100

Strati sottili

SEQUENZE ANNO 1992 CHINA CM 50X70

Strati sottili
di respiri
pagine
sfogliate dal vento
frammenti di vita
scivolano nell'immenso
spazio.
Si sovrappongono
i racconti
della grande storia
anche tu hai liberato
il tuo respiro
forse sarà
un messaggio.

Grida dissonanti

Grida dissonanti
travolgono l'armonia
trasparente del
vento
l'odio dipinge
la tela crudele
l'angoscia
sussurrante
brucia l'aria
del respiro
l'abbandono
galleggia
con l'ultima
danza delle
foglie.

AZIONE TRANSITIVA F ANNO 1981 LITOGRAFIA CM 50X70

La storia viva

La storia viva
corre si diverte
il vento leggero
avvolge le piante
danzano i fiori
le foglie i fili d'erba
armonie visibili
l'aria tiepida
accarezza l'incantato
viso
la luce dorata
lucida i marmi colorati
scivolano i passi lenti
del riposo
lo spazio del tempo
ravviva i sentimenti
del vivere.
Una luce nascosta
scopre
nuove armonie
dell'intimità
i suoni invitano
al gioco infantile
movimenti ingenui si fondono
con i gesti
capricciosi dell'adulto.

Nello spazio

verso-lo-spazio-anno-1970-dim.-120x20x220-ferro_cr.jpg

Nello spazio vive
la scrittura di un'idea
forma che si sprigiona
scattando verso l'infinito
Vibra la conquista
del pensiero umano.
Rompe un diaframma:
esplosione di atomi
l'idea scattante
varca la barriera
Una vittoria ti circonda
un'altra energia ti aiuta.
Avida di vita
la sete dà forza
di scoprire
la fonte che disseta.

Il ferro cavalcato

Il ferro cavalcato
dalla mano dell'uomo
balza leggero nell'aria.

Il canto dell'idea
guida la libertà
della forma.

FEDELTA' ANNO 1969 CARBONCINO SU CARTA CM 75X100_cr

I segreti

PROIEZIONE B - ANNO 1986 CHINA SU CARTONE CM 70X 95_cr

I segreti
del fuoco
e del ferro,
tutto
là dentro.
la forza,
il desiderio,
il suono,
l'aria,
il respiro,
la genesi;
là dentro
risuona
l'eco della libertà.

Un leggero soffio

Un leggero soffio
avvolge la luce
dell'immenso
voli
suoni
canti
del pensiero
sorrisi
drammi
stupore
meditazione
solitudine
dolore
gioie
amore
racconti
spessori della storia
pagine di preghiere
di vita
nella luce del tempo.

1 - G4501 -ATMOSFERA ANNO 1945 ACQUERELLO SU CARTA 18X28

Intrecci, viaggi, fughe

Intrecci, viaggi, fughe
sguardi sfreccianti
occhi fissi
figure, esseri
pensieri privati
custodi nella mente
senza voce.
Grande foresta
segreti percorsi
della mente
ogni singolo essere
vive il proprio
senso di vita
intrighi, rabbia, gioie,
realtà vissute
fantasie
progetti
pentimenti:
tutto prigioniero
dell'essere.
Atmosfere di
realtà
vivono nella mente
il senso delle
armonie
forme nella
libertà e valori di vita.

Ingenuo stupore

prime gemme
di vita
curiosi occhi
rapiscono
colori
forme
sconosciute
piccole mani
tese alla
primavera della vita
ingenuo stupore
avido di vita
si confida
al primo
filo d'erba
al sasso bianco
al fiore
che attende
la luce
dell'amore infantile
sul candore
della bianca neve
le impronte
dei primi passi
segnano il viaggio
delle stagioni
le aperte mani
accarezzano
la morbida neve
lucidata
dai raggi del sole
limpida luce
semplici gesti
delle prime pagine
di vita
parole
mamma
papà
nonna
nonno
pianti di crescita
gioie di affetto
colori di fresche voci
delle nuove stagioni.

Ad Andrea

Fonte dell'amicizia
dipinta
nella grande tela
della memoria
il tempo
la luce
spazi respiri
del sapere
colori
voci
memorie presenti
suono
parole
sorrisi
immagini di vita
sempre viva
segni
del continuo pensiero
vivono
come senso di vita
grande valore
indimenticabile raccordo
della linfa umana.

Le poesie di Simon non sono un commento alle sue sculture ma, sovente, precedono la sua operazione scultorea.
Perciò possiamo senz’altro affermare che l’operazione poetica costituisce un dato di straordinaria intensità emotiva che ci aiuta a capire in profondità, la sua fondamentale e prestigiosa attività nel campo della scultura veneta e internazionale.

Vogliamo dire che le sculture di Benetton sono il frutto di una appassionante ricerca di andare oltre l’impeccabile operazione artigianale per creare un linguaggio figurativo come Dimora dell’Essere del mondo.

Nel 1967 Simon Benetton ha realizzato un’opera in ferro intitolata Genesi. Un titolo significativo che rimanda, naturalmente, all’Origine del Creato o, se vogliamo, parafrasando Heidegger, al Dire Originario, al Verbo che si fa carne, luce, tenebre.

In fondo ad ogni cristiano c’è il dubbio, che tutto, alla fine finisca nel Nulla Eterno, l’angoscia di aver creduto nella dimensione infinita dell’Assoluto, del Dio della pace e del perdono.
Ecco che allora la scultura diventa Volontà di credere, Evento Natività dorata e circondata dal mandala di un cerchio perfetto, oppure allude, con forme massicce e slabbrate, all’Inferno di Dante e dell’uomo del nostro tempo.